Vendere bene non significa vendere in fretta
Vendere una casa velocemente viene spesso considerato un successo.
“Venduta in una settimana.”
“Proposta alla prima visita.”
“Tre offerte in pochi giorni.”
Sono risultati che fanno effetto.
Ma c’è una domanda che, secondo noi, viene fatta troppo poco:
è stata venduta velocemente o è stata venduta bene?
Le due cose possono coincidere.
Ma non sono necessariamente la stessa cosa.
Una vendita veloce può essere un ottimo risultato
Partiamo da qui: vendere velocemente non è un problema.
Se una casa è stata valutata correttamente, preparata bene, presentata nel modo giusto e incontra rapidamente l’acquirente giusto, una vendita in tempi brevi può essere esattamente il risultato che cercavamo.
Il punto è un altro.
La velocità dovrebbe essere la conseguenza di un lavoro fatto bene, non l’obiettivo attorno al quale costruire tutta la vendita.
Prima di pubblicare c’è una parte che richiede tempo
Quando un immobile viene affidato a un’agenzia, la tentazione potrebbe essere quella di fotografarlo e pubblicarlo il prima possibile.
Noi preferiamo fermarci prima.
Verificare la documentazione.
Definire il corretto posizionamento.
Preparare e valorizzare gli ambienti.
Realizzare fotografie e materiale di presentazione.
Stabilire come gestire richieste e visite.
È una parte del lavoro che chi guarda l’annuncio non vede.
Ma qualche giorno utilizzato bene prima della pubblicazione può evitare settimane sprecate dopo.
La casa deve arrivare sul mercato pronta, non semplicemente disponibile.
Non tutte le visite sono buone visite
Anche il numero degli appuntamenti può dare un’impressione sbagliata.
Venti visite non significano necessariamente che una vendita stia andando bene.
Prima di accompagnare qualcuno in un immobile, cerchiamo di capire chi abbiamo davanti.
Cosa sta cercando?
Qual è la sua situazione attuale?
Quali sono le esigenze realmente importanti?
Il budget è coerente?
Ha bisogno di un mutuo?
Quali sono i suoi tempi?
Non si tratta di mettere ostacoli tra una persona e una casa.
Al contrario.
Significa evitare visite che sappiamo già avere poche possibilità di trasformarsi in qualcosa di concreto, rispettando il tempo di chi vende e quello di chi sta cercando casa.
L’obiettivo non è riempire l’agenda di appuntamenti.
È creare incontri che abbiano senso.
E se la casa non si vende?
Qui c’è un altro punto importante.
Dire che non bisogna avere fretta non significa aspettare indefinitamente.
Una casa preparata e posizionata correttamente dovrebbe generare una risposta dal mercato.
Richieste.
Contatti.
Visite.
Feedback.
Proposte.
Se questa risposta non arriva, o arriva in modo molto diverso da quello previsto, bisogna chiedersi perché.
Aspettare non è una strategia.
Si analizzano i segnali, si capisce cosa non sta funzionando e, se necessario, si interviene.
Il metodo non serve a prevedere tutto.
Serve a sapere cosa fare quando il mercato risponde.
Vendere bene viene prima
Alla fine, il proprietario non ha bisogno semplicemente di togliere un immobile dal mercato.
Ha bisogno di arrivare alla vendita nelle migliori condizioni possibili, attraverso un percorso chiaro e senza scoprire problemi quando la trattativa è già iniziata.
A volte succede in pochi giorni.
Altre volte serve più tempo.
Per noi la domanda rimane la stessa:
stiamo andando veloci o stiamo andando nella direzione giusta?
In conclusione
Vendere velocemente può essere un ottimo risultato.
Ma prima vengono preparazione, posizionamento e gestione della vendita.
Se tutto questo porta anche a vendere velocemente, tanto meglio.
Vendere bene non significa vendere in fretta.
Significa non avere fretta di fare male le cose.
Vendere velocemente può essere un ottimo risultato.
STAI PENSANDO DI VENDERE CASA?
Prima di parlare di tempi, vale la pena capire come prepararla e come portarla sul mercato.
Possiamo partire da qui.

